Aspetti geografici

 

Il viaggiatore diretto in Italia, al suo arrivo nell’estremo lembo meridionale del Ticino, già intuisce la presenza della Pianura padana dall’addolcimento dei rilievi. Il Parco, a pochi passi dal confine, si nasconde ai suoi occhi tra le pieghe degli ultimi contrafforti prealpini, mentre l’ingresso delle gole è occultato da grandi edifici sorti negli ultimi decenni della millenaria storia del Parco.

Arrivando da sud invece, le Prealpi e le Alpi appaiono quasi all’improvviso, chiudendo l’orizzonte dopo un monotono e uniforme viaggio attraverso la pianura. Nessun segno particolare tradisce la presenza di una profonda gola a breve distanza da una delle maggiori vie di comunicazione attraverso le Alpi, a parte forse una parete di roccia biancastra che cattura lo sguardo dell’osservatore più attento.
Il Parco delle Gole della Breggia si presenta invece in tutta la sua ampiezza dall’alto del ponte che collega gli agglomerati di Morbio Superiore e di Castel San Pietro. Una vista dall’alto non basta però a conoscere il Parco: solo percorrendolo lentamente e in tutte le stagioni dell’anno si riesce ad apprezzare i sui innumerevoli aspetti.

Il Parco è di forma allungata e ha una superficie di circa 647.000 m2 (64,7 ettari), con una lunghezza di ca. 1,6 km e una larghezza media di circa 400 metri. Il 60% del Parco è costituito da boschi, il 16% da colture e prati, il 7% da pareti rocciose e cave, il 6% da corsi d’acqua e l’11% da edifici, strade e sentieri.

La Natura e l’Uomo hanno modellato la regione per milioni, rispettivamente centinaia di anni, lasciando segni più o meno appariscenti. Il tempo ha però agito anche sotto la superficie del territorio creando un vasto reticolo di grotte, inimmaginabile all’esterno. Nel Parco stesso non sono finora state trovate cavità, la più vicina (la Grotta del Demanio) si trova appena a nord dell’abitato di Morbio Superiore. In particolare la parte alta della Valle di Muggio sono state rinvenute e topografate numerose cavità sotterranee di notevole sviluppo (vedi pubblicazione sulle grotte del Monte Generoso).

(2008, 2012)

Theme by Danetsoft and Danang Probo Sayekti inspired by Maksimer