Assetto geomorfologico

 

 

La bassa Valle di Muggio è il risultato esemplare dell'azione erosiva e di accumulo operata dal fiume nel corso dei millenni, in particolare nell'ultimo suo tratto e allo sbocco nella Pianura della Polenta. I depositi più recenti di origine fluviale, così come quelli di origine glaciale ed i diversi mutamenti del corso dei fiume durante il Quaternario, sono stati studiati negli ultimi anni da diversi autori. Data la complessità del problema, le loro conclusioni non sono unanimi nè esaustive. Resta infatti ancora aperta la tematica relativa alla collocazione e alla datazione di questi fenomeni e di queste formazioni. L'assetto attuale della Valle di Muggio era probabilmente già delineato nell'Oligocene, durante la fase principale dell'orogenesi alpina. In questo periodo geologico l'antica Breggia scaricava le proprie acque direttamente a sud verso la Pianura del Faloppio. Durante la trasgressione marina pliocenica, che interessa la parte più meridionale del Mendrisiotto, la Breggia è responsabile del trasporto di masse detritiche fangose di notevole entità che hanno dato origine al cosiddetto Conglomerato di Pontegana, che possiamo osservare ad esempio nella ripida e oggi estremamente instabile scogliera sovrastante la riva sinistra dei torrente, a sud-ovest di Morbio Inferiore. In epoca più recente il passaggio verso sud venne ostruito dai ghiacciai. Un classico rilievo di origine glaciale è oggi visibile solo più a monte delle Gole, pur se è evidente che anche la parte inferiore della valle venne toccata dai ghiacci, come dimostrano parte dei sedimenti alluvionali recenti. Il torrente dovette così scavarsi un nuovo passaggio, non più verso sud, bensì, piegando di 90° ad est, in direzione dei lago di Como. Si ritiene che il corso della Breggia non abbia più subito mutamenti di rilievo a partire dalle ultime due glaciazioni, anche se resta ancora da accertare se e quando il torrente abbia scaricato le proprie acque in direzione di Mendrisio (interglaciale o addirittura pregiaciale?). L'azione erosiva del torrente ha dato luogo ad una grande varietà di paesaggi naturali, caratteristici della parte superiore di un corso d'acqua ad elevata energia, nella parte più bassa di un torrente che ha raggiunto uno stadio di equilibrio. Gole, forre e cascate sono tipiche per la parte superiore del corso. La loro origine è da collegarsi alla diversa resistenza all'azione erosiva dell'acqua da parte dei vari tipi di uscita della Valle. Il fiume descrive ampi meandri, oggi in parte scomparsi in seguito alla correzione e ad altre opere di ingegneria civile. Nella regione risulta evidente la presenza di un complesso sistema di terrazzamenti che, unicamente interrotto dal solco perpendicolare delle gole, può essere seguito sia ad ovest che ad est del comprensorio. Le componenti ghiaiose e sabbiose rilevate dai sondaggi ne lasciano supporre un'origine prevalentemente fluviale, legata ad antichi corsi d'acqua, fra i quali la Breggia primitiva.

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