Contenuti paleontologici

 
La maggior parte delle formazioni geologiche affioranti lungo il corso della Breggia è estremamente ricca di fossili, la cui importanza è oggi riconosciuta a livello mondiale. In particolare negli strati calcarei e marnosi ricchi di Ammoniti, le specie fossili hanno un particolare significato per lo studio della biostratigrafia delle rocce della Breggia. Studi recenti sulla fauna ammonitica di questa zona hanno portato alla revisione dei limiti fra le singole formazioni. Ricerche metodiche effettuate strato dopo strato hanno inoltre permesso di rivedere la sistematica delle Ammonoidi e di migliorare le conoscenze relative alla filogenesi di questi molluschi.
 
Questi cefalopodi sono presenti soprattutto nelle formazioni geologiche del Liassico e del Dogger, mentre nei sedimenti più giovani il loro numero regredisce a favore di altre numerose e svariate forme fossili. L'importanza paleontologica di questa area è confermata dal fatto che, nell'ambito di uno dei numerosi studi scientifici sulla fauna fossile della Breggia, in pochi metri di roccia dei Liassico sono stati accuratamente raccolti migliaia di esemplari. Il loro studio ha poi permesso di determinare diverse centinaia di specie di Ammoniti, parecchie delle quali nuove e presenti unicamente nella Breggia e in nessun altra formazione geologica. Di particolare interesse si sono rivelati fra l'altro i Calcari ad Aptici, che devono il loro nome, come detto sopra, alla presenza nella roccia di un gran numero di opercoli (secondo altri studiosi di mandibole) appartenenti alle Ammoniti. In questo caso, a causa della maggiore profondità di sedimentazione, il guscio di questi molluschi, costituito di aragonite, si è disciolto ed è andato perduto, mentre l'Aptico, di natura calcitica, si è conservato. Ammoniti eteromorfe (cioè di forma particolare) del Cretaceo sono invece contenute negli orizzonti bituminosi più alti del Biancone. Accanto a queste forme, le rocce delle Gole della Breggia conservano anche altri fossili di molluschi come i Gasteropodi e i Lamellibranchi. Le formazioni del Cretaceo, in particolare del Flysch, contengono rari resti di finiti (vegetali), squame di pesci, tracce di vermi e granchi, le cui impronte sono mirabilmente conservate pure nel Biancone. Anche i microfossili, presenti nella maggior parte delle formazioni, rivestono una particolare importanza per la biostratigrafia. Unicamente per la Scaglia e per il Flysch sono state determinate diverse centinaia di specie di Foraminiferi. Occorre pure aggiungere che diverse rocce, come ad esempio la Radiolarite ed il Biancone, sono addirittura formate di un grandissimo numero di scheletri di microfossili: nel primo caso di Radiolari a struttura silicea, nei secondo caso di Coccoliti, microscopiche piastrine calcaree di origine algale. Delle componenti microfossilifere del Calcare selcifero lombardo si è già detto nel relativo capitolo. Le formazioni rocciose della parte più impervia e anche più pericolosa delle Gole della Breggia sono ricche di fossili. Dall'inizio di questo secolo sono state raccolte a scopo scientifico ad esempio numerose ammoniti. I risultati di queste ricerche sono contenuti nell'abbondante letteratura pubblicata sulle Gole della Breggia. Secondo la legge sulla protezione della natura del 12 dicembre 2001, nel Cantone Ticino, la raccolta di fossili è vietata. Una speciale autorizzazione del Dipartimento del Territorio permette la ricerca per scopi scientifici da parte di ricercatori universitari. Le Gole della Breggia sono inoltre incluse - anche se solo parzialmente - nell'inventario Federale dei Paesaggi, Siti e Monumenti di importanza nazionale (IPF), in quanto parte del più vasto territorio dei Generoso.
 
 
 
 
 
Principali ubicazioni dei resti fossili nel Parco.

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