2007 - Ripristino dei muri a secco del Parco

 

Un ulteriore tassello della valorizzazione del Parco è iniziato nella primavera del 2006. Si tratta del ripristino dei muri a secco, presenti all'interno del Parco su lunghezze di parecchie centinaia di metri. Seguendo le indicazioni del PUC PB nel corso del 2005, è stato eseguito un inventario molto dettagliato dei muri a secco esistenti. Questa indagine, alla base di ogni intervento sui muri medesimi, è stata utilizzata per pianificare la manutenzione e il ripristino di questi manufatti storici.

Grazie alla collaborazione da tempo instaurata con la Regione Valle di Muggio, è stato possibile far capo a un piano occupazionale che ha messo e mette a disposizione la manodopera necessaria al rifacimento e al risanamento di un certo numero di muri a secco presenti nel Parco.

Dopo la definizione delle le priorità d’intervento, nel corso del mese di aprile 2006 si è proceduto al ripristino di un tratto di muro sulla vecchia Strada Circolare in territorio del Comune di Morbio Superiore, mentre poco più in alto, verso il nucleo del paese, è stato rifatto gran parte del muro di sostegno a confine con i vigneti.

La maggiore difficoltà collegata al ripristino dei muri risiede nel reperimento dei sassi adatti a tale scopo. Infatti, dopo la chiusura della cava di Castel S. Pietro negli anni 50 e la chiusura della cava di Salorino nel 2000, è particolarmente difficile trovare la pietra necessaria. Allo scopo di parzialmente ovviare al problema, si fa capo a sassi provenienti da demolizioni di vecchie case o da scavi di nuove costruzioni eseguiti prevalentemente in Valle di Muggio, dove spesso affiora il Calcare di Moltrasio.

Dal punto di vista esecutivo, i "nuovi" muri a secco sono ricostruiti più larghi di quelli precedenti. Questa tecnica, che richiede parecchio pietrame d'opera, ritarda notevolmente l’infiltrazione della vegetazione negli spazi vuoti che si creano tra i sassi e migliora la stabilità dei manufatti.

Questo tipo di costruzione permette a molte specie animali di riconquistare spazi perduti per la formazione delle loro tane (uccelli, serpenti, lucertole, insetti), ma la crescita della vegetazione e quella di alberi di alto fusto è fra le cause principali del degrado e del disfacimento dei muri a secco.

 

 

Rifacimento di un tratto di muro della Strada di Circolo.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Un tratto di muro prima e dopo l'intervento di ripristino.

 

"Storia e ripristino dei muri a secco" -> scarica presentazione in .pdf

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