400 anni del Mulino del Ghitello e ripristino delle macine

 

 

Il 10 settembre 2006, dopo una lunga operazione che ha comportato complesse soluzioni di ingegneria civile e  molto impgno da parte di un bravo artigiano, è stata rimessa in esercizio una delle 3 macine presenti al Mulino del Ghitello, uno dei più importanti complessi molitori ancora esistente in Ticino. L'occasione ha pure dato lo spunto per festeggiare i 400 anni del Mulino del Ghitello, costruito verso la fine del 1500.

 

Grazie all'acqua che è ritornata a scorrere nell'ansa del Ghitello dopo importanti lavori di ristrutturazione dell'alveo, la macina messa a nuovo potrà ritornare a macinare il frumento, il granoturco o la segale come in passato. Le altre due macine presenti sono state accuratamente smontate e restaurate ma non entreranno più in funzione perchè mancano delle parti meccaniche e l’investimento sarebbe sproporzionato rispetto allo scopo.

 

Sotto la direzione dell’architetto Thomas Meyer, che ha pure curato il restauro del mulino di Bruzella e quello di Soresina, l'artigiano Daniele Chiappini ha saputo ricostruire, utilizzando appropriate essenze, le parti in legno e sistemato le bronzine che permettono di far girare gli alberi delle ruote a cassettoni che imprimono la rotazione alle macine. Praticamente tutto il legname per il ripristino di questa macina è stato rifatto compreso il lubecchio, la ruota dentata di legno che imprime la trasmissione alla macina, quest’ultimo eseguito dalla ditta Arsala di Chiasso.

 

 

 

 

Il complesso del Mulino del Ghitello nel 2006.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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