Il Ponte di ferro

Chiamato dai locali ul punt da fèrr fu costruito nel 1912 su progetto di M. Galli: raggiungeva 79 metri sul livello dell’acqua ed era lungo 111 metri. Venne demolito nel 1997 per far posto al nuovo ponte in cemento a due corsie che si percorre tutt’oggi.
La particolarità di questo ponte era quella di essere stato costruito senza ponteggi, a mezzo della tecnica “Cantilever” del montaggio in aggetto, nata attorno al 1880 e perfezionata con la costruzione del famoso Firth of Forth presso Edimburgo. Con questa tecnica è la struttura stessa della trave reticolare in costruzione a fungere da ponteggio mentre la costruzione avanza simmetricamente da una parte e dall’altra delle pile fino a chiudere la campata.

Il ponte di ferro fu demolito principalmente per due ragioni: innanzitutto non lo si riteneva più sicuro; la piattabanda era in cattivo stato di conservazione e necessitava interventi urgenti, inoltre, sempre dal punto di vista della sicurezza, mancavano sia un marciapiede sia un parapetto sufficientemente alto per la tutela dei pedoni. Pare inoltre che il vecchio ponte non fornisse la necessaria garanzia di sicurezza statica in previsione di un aumento del traffico; un’espansione della rete stradale (a due corsie) non sarebbe mai stata fattibile. Fu così sacrificato un pregevole manufatto che avrebbe avuto un posto di rilievo nella storia dell’archeologia industriale del Cantone Ticino.

 

 
 
 
 
 
Schizzo del progetto generale del Ponte di ferro e vista a costruzione quasi ultimata.

 

 




 

 

 

Il nuovo ponte in cemento che dal 2000 collega le due sponde dalla Valle di Muggio tra Morbio Superiore e Castel San Pietro.
















 

 


 

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